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C E N N I S T O R I C I
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Don Nicola Cuniberti e Cornelio Desimoni attribuiscono ai frati Benedettini la fondazione del Priorato di Tassarolo del 1033 contemporaneamente ai Monasteri di Sant'Eusebio di Gavi, San Remigio di Parodi ed il Priorato di Santa Maria di Castiglione nel parmigiano. Papa Innocenzo II, con sua bolla, confermava il possesso allo stesso Monastero, il 13 aprile 1143, le Chiese citate che anche Papa Lucio II confermava del 1144. Tassarolo, fin dal 1172 era dei Marchesi di Gavi, i quali strinsero in quell'anno lega con gli Alessandrini; ma essendosi poi quei marchesi accostati ai Genovesi, gli Alessandrini nel 1226 posero TASSAROLO a ferro e fuoco. Fatta l'anno seguente la pace, gli Alessandrini lo restituirono ai marchesi di Gavi, ebbe come feudatari, dal 1367, gli SPINOLA di Luccoli, divenendo feudo imperiale. Nel secolo XV l'imperatore d'Alemagna cedè TASSAROLO al Duca di Mantova, e nel 1736 l'ebbe il Re di Sardegna quale feudo imperiale. Nel 1532 L'imperatore Ferdinando I eleva Tassarolo a Contea con diritto di battere moneta propria; l'edificio della Zecca è tuttora esistente. L'antico castello detto la "Fabbrica da tabacco", con intercolunii d'ordine corinzio e alcune sale ornate di affreschi , fu trasformato in epoca rinascimentale in dimora signorile. |
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